Carissimi fratelli e sorelle della Comunità di San Cono,
con gioia e profonda emozione vi scrivo queste righe. Mi accingo a intraprendere il mio cammino in mezzo a voi, portando nel cuore il desiderio di servire e amare questa Comunità. Ringrazio il nostro Vescovo per la fiducia riposta in me e attendo con serenità il momento di iniziare il mio ministero tra voi. Con fede e speranza, desidero che insieme possiamo continuare a costruire l’opera che Dio ci affida.

So che le vostre aspettative sono tante e variegate, e mi domando: sarò capace di rispondere a tutte? Credo fermamente che il primo passo sia l’ascolto, fatto con mente e cuore aperti, senza alcun pregiudizio. Trovo forza nella certezza che dove i nostri limiti ci fermano, lì inizia l’aiuto del Signore. È Lui che ha disposto i tempi e i modi della mia presenza tra voi e sarà Lui a portare a compimento, secondo la sua volontà, l’opera iniziata.

Confido nel vostro sostegno e nella vostra collaborazione per svolgere al meglio il mio servizio di parroco. Insieme potremo far crescere sempre più la nostra comunità, rendendola una “casa di speranza, luogo di comunione e segno tangibile della presenza di Dio tra le case degli uomini”. Con voi desidero ascoltare le nuove esigenze di un territorio che si evolve, instaurando un dialogo aperto e sincero con le Istituzioni per rendere sempre più il nostro paese un ambiente di civile convivenza e autentico rispetto per la dignità umana.

L’ascolto reciproco, il dialogo profondo e la volontà di collaborare saranno il terreno fertile su cui far fiorire una comunità matura nella fede e capace di accogliere e valorizzare le diversità.

Mentre attendo con gioia di incontrarvi presto, vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere, affinché possa essere all’altezza del compito che il Signore ha voluto affidarmi. Chiedo anche pazienza e comprensione, e di questo vi ringrazio fin da ora.

Invoco la benedizione del Signore, per intercessione della Beata Vergine Maria e del nostro patrono San Cono, su ciascuno di voi. Un pensiero speciale va ai giovani e agli ammalati.

Con affetto,
Vostro Don Paolo


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